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Orme al femminile è uno spazio che segnala quelle figure di donne che nella storia hanno pensato, agito, amato,
parlato e vissuto lasciando, una traccia speciale del loro esserci.
Uno spazio sempre in costruzione aperto a suggerimenti e segnalazioni.
| FLORA TRISTAN | |
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Il
personaggio Scrittrice
francese, attivista femminista, nasce a Parigi nel 1803 in piena epoca
napoleonica. Figlia di un nobile peruviano e di una borghese francese,
vive i primi anni della sua vita nell’agio. Con la morte del padre però,
poiché i suoi genitori non avevano formalizzato la loro unione, è
considerata figlia illegittima e la sua famiglia è costretta a
trasferirsi in un quartiere povero di Parigi dove vive di stenti. Trova
lavoro come litografa nel laboratorio di Andrè Chezal che diventerà
suo marito e con cui avrà tre figli tra cui Aline , madre di Paul
Gauguin. Il
suo matrimonio è però una catastrofe e fin dal principio
iniziano a svegliarsi in Flora forti sentimenti femministi: il
matrimonio inizia ad essere visto come un’istituzione intollerabile,
un trattato commerciale perché vede la donna venduta all’uomo e
ridotta ad un oggetto per la riproduzione. Per questo, dopo aver subito
a lungo maltrattamenti e umiliazioni, decide di fuggire con i suoi figli
sfidando la morale dell’epoca. Intraprende
quindi una serie di viaggi che influenzeranno molto la sua vita: la
conoscenza di nuove culture e la sua personale esperienza la porteranno
a scrivere una serie di romanzi, diari e racconti di indagine sociale. Opere
più importanti Nel
1838, durante il viaggio in Perù, scrive Peregrinazioni di una Paria
in cui mostra uno spaccato della vita peruviana del XIX
secolo, una società feudale, violenta e razzista con forti
contrasti economici e in cui gli indigeni erano costretti a vivere in
condizioni disumane. Nel
suo soggiorno a Londra visita tutti i luoghi più marginali della città:
le prigioni, i quartieri malfamati, le fabbriche, i manicomi. Così, nel
1840 scrive Passeggiate a Londra,
un libro anticapitalista ed antiborghese che
evidenzia i problemi della città industrializzata: dallo sfruttamento
dei bambini e degli operai, alle condizioni delle donne che si
prostituiscono per
sopravvivere. Pensiero E’
nella capitale britannica che iniziano a manifestarsi quelle idee che
l’accomuneranno successivamente a Marx: solamente una grande unione
dei lavoratori di tutto il mondo potrà cambiare il sistema ed
inaugurare una nuova era di giustizia ed uguaglianza. Da
queste considerazioni nasce nel 1843 Unione Operaia, dove
si auspica una rivoluzione pacifica internazionale basata sugli ideali
della solidarietà e generosità del primo cristianesimo, e portata
avanti da operai e donne che insieme riusciranno a cambiare la società.
Centrale nel pensiero di Flora è l’idea che la donna sia fondamentale
per la diffusione della cultura e per l’educazione dell’uomo grazie
al suo ruolo di madre e moglie. E’ per questo che esiste un innegabile
legame tra l’emancipazione operaia, e quindi l’educazione morale ed
intellettuale, e la conquista dei diritti delle donne. Le
donne, come gli operai vittime di discriminazioni, solamente unite
potranno lottare per ottenere il diritto all’istruzione, ad un lavoro
dignitoso, alla parità in ogni campo. Traduzioni e
adattamento di Daniela Ticconi |